Il mondo è bello perchè vario!
L'apprezzare chi è diverso da noi stessi è una capacità che deve essere coltivata nel corso degli anni e che, come una piantina, se non viene accudita rischia di appassirsi. La diversità, che è parte fondamentale di noi (esseri sessuati, o no? :/), è una ricchezza di questa nostra terra; va di moda parlare di biodiversità in questi ultimi anni, come se fosse un'invenzione dei verdi e dei naturalisti (non che ce l'abbia in particolare con loro, ma a volte concordo con Cammilleri quando dice che gli "ismi" vanno sempre analizzati e presi con le pinze). Siamo diversi uno dall'altro, persino i gemelli omozigoti alla lunga si distinguono uno dall'altro per quanto apparentemente molto simili!
La curiosità per ciò che è differente e per ciò che è diverso da noi però viene spesso accompagnata da un'altra emozione, molto forte, quella della paura di ciò che ancora non conosciamo e che abbiamo timore di conoscere. La scena classica dei film di avventura con i personaggi che avanzano nella foresta amazzonica è una buona metafora per questo tipo di situazione: da un momento all'altro potrebbe presentarsi ciò per cui stiamo lavorando, sudando, faticando da tutta una vita oppure potrebbe saltare fuori un mostro con otto braccia, trenta corna, alto 20 metri che cerca di spiaccicarci con i suoi enormi piedoni!
Non c'è una ricetta per allenarsi a questo apprezzamento dell'altro se non il mettersi in gioco continuamente, l'andare avanti nella foresta sapendo che, sì potrebbero esserci delle sorprese spiacevoli, ma che senza andare avanti non vale la pena nemmeno di vivere. La noia è un'emozione che ho provato poco nella mia vita, ...non so se per voi è lo stesso..., ma non c'è un giorno uguale all'altro, non c'è una situazione esattamente uguale a un'altra per chi vive con l'attenzione/paura di queste cose. A volte purtroppo prevale la paura, ma quando sono l'attenzione, la curiosità e il piacere di conoscere ad averla vinta allora è grande festa e uno capisce quali sono le cose belle di questa nostra vita!
Un ultimo appunto, me lo si permetta, Dio, secondo me, vive con questa eterna emozione di amarci, di conoscerci e di vedere come evolviamo alla luce del Suo amore, vive cioè (e nei Vangeli, con Gesù, lo vediamo bene!) in quell'atteggiamento positivo e mai, correggetemi se sbaglio, in quello negativo: verso quell'ideale dobbiamo, quindi, conformarci, riuscendo a scorgere in ogni diversa situazione il bello che questa mi può offrire!
Spero che, in questo rush finale di preparazione al Natale, qualche spunto di riflessione sia riuscito a regalarvelo; magari... la storiellina che ho scelto è più suggestiva;-) !
DUE HIPPY
Due Hippy che si sentono su di giri
passeggiano per la strada,
quando incontrano un altro Hippy
che fa loro un garbato cenno di saluto
con la mano
ed esclama: "Ciao!"
Fatti alcuni passi, uno dei due
si rivolge all'altro e gli dice:
"Ragazzi, credevo che non la finisse
più di parlare!".
Buona conclusione della novena a tutti e ciao!
+marco+
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