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Visualizzazione dei post da 2014

Il mondo è bello perchè vario!

L'apprezzare chi è diverso da noi stessi è una capacità che deve essere coltivata nel corso degli anni e che, come una piantina, se non viene accudita rischia di appassirsi. La  diversità , che è parte fondamentale di noi (esseri sessuati, o no? :/), è una ricchezza di questa nostra terra; va di moda parlare di  biodiversità   in questi ultimi anni, come se fosse un'invenzione dei verdi e dei naturalisti (non che ce l'abbia in particolare con loro, ma a volte concordo con  Cammilleri  quando dice che gli "ismi" vanno sempre analizzati e presi con le pinze). Siamo diversi uno dall'altro, persino i gemelli omozigoti alla lunga si distinguono uno dall'altro per quanto apparentemente molto simili! La  curiosità  per ciò che è differente e per ciò che è diverso da noi però viene spesso accompagnata da un'altra emozione, molto forte, quella della  paura  di ciò che ancora non conosciamo e che abbiamo timore di conoscere. La scena classica dei fi...

Siam tre piccoli porcellin... dal Vangelo secondo Walt Disney

Questa settimana ho incrociato, provvidenzialmente, il sacro e il profano facendo meditazione mattutina con il brano evangelico della casa costruita sulla roccia e guardando uno dei pezzi preferiti su Youtube da Francesco, ovvero la storia dei Tre Porcellini . La fiaba suppongo la conosciate già (nel caso, qui , un breve ripasso), mentre vi riporto il brano evangelico di cui sopra (da qui ): LA CASA SULLA ROCCIA (Mt 7) [24] Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. [25] Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. [26] Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. [27] Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande». . ...

Tutte le generalizzazioni sono pericolose, perfino questa!

Oggi vanno molto di moda i  tuttologi , quelle persone che pur non avendo alcuna competenza specifica (ovviamente non voglio fare pericolose generalizzazioni, come ribadisco anche avendo scelto la sentenza di  Alexander Dumas  come titolo dell'intervento! ;-) ), pensano di poter discutere e, peggio ancora, di poter sentenziare e dare consigli su qualunque tema, dalla chirurgia pediatrica all'ingegneria aerospaziale. Non nego che tali personaggi risultano essere molto scenografici e che la loro presenza in alcune trasmissioni televisive risulta quasi fondamentale (per come è strutturata buona parte della televisione di oggi, sempre senza fare generalizzazioni, ovviamente! ;-) ), ma, davvero, non vorrei che anche una sola persona rimanesse scottata per colpa di uno di questi personaggi (e qui non mi addentro nel campo dei maghi, maghetti, fattucchiere e cartomanti, persone che davanti al Tribunale,  quello con la T maiuscola , avranno un bel po' di cose da spiegare!...

È facile convertire gli altri. Difficile è convertire sé stessi

Partiamo oggi da una citazione di Oscar Wilde per un tema che in Avvento, al cospetto del vangelo di Giovanni il Battista , non può non essere considerato. Categorico è cercare quanto più possibile di centrare la propria vita, identificando oltre ogni dubbio, la direzione verso cui andare e, nel caso, la necessità o meno di una   vera "conversione" .  Il convertirsi, il capire che spesso guardiamo e ci dirigiamo nella nostra vita dalla parte sbagliata, quella che non porta a nulla, reputo tuttavia debba essere un imperativo anche per chi non è cristiano: infatti, i l vero Uomo (essere umano, maschio o femmina che sia), per me, deve avere l' umiltà  di non dare per definitive le scelte compiute, di non considerare l'unico (e migliore, di solito) possibile il proprio modo di vivere e di affrontare le cose che ogni giorno ci succedono... come in quella storiellina alla Anthony de Mello che vi presento oggi: COSTRETTA A USARE IL CERVELLO Una signora tentò pe...

Tutto e subito! La potenza è nulla senza il controllo...

Oggi avrei un pensierino in merito ai tempi e alla capacità di sceglierli correttamente, anche valutando le proprie capacità e possibilità.  Quello che voglio dire è che sembra, soprattutto nelle nuove generazioni, ma anche un po' nella mia (caspita come sono vecchietto... B-) ), che le cose debbano essere ottenute tutte e subito, senza seguire i passaggi "naturali" che queste magari comportano! E non sto semplicemente parlando del desiderio (magari del 99% di noi) di vincere alla lotteria 20 milioni di euri per sistemarsi (magari un giorno facciamo un sondaggio per chiederci se davvero questo ci sistemerebbe!, come già detto nel post sulla preghiera ), ma anche nelle piccole cose della vita quotidiana,  ognuno vuole avere le cose senza nemmeno la capacità di apprezzarle o tanto meno di gestirle ; per esempio, 18enni neopatentati con il Porsche Cayenne ( vaaaaa bene!  come diceva il mitico Marco Ranzani di Cantù ), secondo me, non apprezzano la fatica che c...

Chi vive sobriamente, vive lungamente

Inizia oggi, per noi Ambrosiani , il periodo dell' Avvento  che segna il tempo delle sei settimane prima del Santo Natale : usualmente è un periodo che, come dice il nome, si caratterizza per la forte attesa di qualcosa/qualcuno che arriverà e ci cambierà la vita e quest'anno più che per i passati questo sarà vero per l'attesa contemporanea di Mariasole (anche se il termine è al 6 di febbraio), che anche lei, forse più del buon bambinello di Nazaret , arriverà a cambiare, sicuramente in meglio, la nostra vita famigliare. Uno degli aspetti più richiamati in questo periodo è il raccoglimento tipico di chi appunto si prepara a un grosso cambiamento e lo fa facendo il punto della propria vita, di quello che si è costruito e di quello che si è messo da parte; gli fa però da contraltare materiale la ricerca di una sobrietà come stile di vita: non si può affrontare un grosso cambiamento se si è troppo zavorrati; quando uno si appresta a una gita in montagna o, peggio ancora, pe...

Sii te stesso e guardati dalle imitazioni...

Oggi avrei due storielline, una breve breve e un'altra un po' più lunghina che mi sembra vadano bene in coppia per un concetto abbastanza semplice, ma di certo non banale:  sii te stesso, non imitare gli altri se non sei mosso dalle stesse convinzioni e disposizioni , altrimenti, oltre magari a fare il doppio della fatica, fai solo delle figure da "cioccolataio" (senza offesa, ovviamente ai  maitre chocolatier  eventualmente di vostra conoscenza!). L'imitazione dei gesti esterni, o anche di un intero modo di vivere senza la condivisione di quanto c'è sotto, porta infatti al rischio di svuotare il nostro bel contenitore per fare spazio a qualcosa che non era previsto per essere contenuto in noi! E' come se cercassimo di mettere del latte in un tubetto di dentrificio o, che so io, del Brunello di Montalcino nei McBicchieri! Questo non vale solamente per il nostro essere cristiani, ovviamente, ma anche, per chi cristiano non è (suppongo), per le "convinz...

Quando gli dèi vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere

Oggi volevo partire con la mia riflessione (inedita, nel senso che non fa parte del blocco che sto recuperando dal mio vecchio blog di MySpace) dalla provocazione di Wilde che ho riportato come subject di questo post (lui la coniò per "Un marito ideale" , 1895): la preghiera risulta essere una delle cose più permeanti della nostra vita e spesso non riusciamo a viverla correttamente. Mi spiego meglio: lo scopo della preghiera è quello di completare la nostra umanità corporale con la spiritualità a cui ogni uomo naturalmente aspira; potremmo anche semplificare la nostra vita in un yin e yang di ora et labora : da una parte ciò che con fatica costruiamo fisicamente e dall'altra ciò che spiritualmente creiamo ogni giorno. L'essere grati al Padre, il glorificarlo, l'intercessione, la richiesta, la manifestazione di una volontà a migliorare fanno parte di un banchetto spirituale a cui non possiamo sottrarci giornalmente (e, infatti, Gesù condensa tutto questo e molto ...

Carpe diem... quam minimum credula postero!

Oggi uno dei rischi che possiamo correre, incorrendo in un vortice di ansia inquietante, è il pensare di poter controllare tutto e di poter determinare tutto quello che ci accade. Se, da un lato, è sbagliato vivere sempre nel  passato  (che ci lascia, comunque, quel solido bagaglio di esperienze che non fanno mai male...), dall'altro lato è sbagliato vivere sempre nel  futuro , cercando di anticipare problemi e opportunità che potrebbero presentarsi magari con il timore di non riuscire a superarli o di non riuscire a coglierle! A questo proposito, sia la "filosofia laica", in  Orazio   (che mi regala il titolo dell'intervento di oggi, famoso, ma che si traduce con  Vivi il presente, confidando il meno possibile nel domani ), sia  Gesù   (che, in Matteo 6, 34 ci ricorda:  Non affannatevi dunque per il domani, perchè il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena ) ci ricordano che il momento presente non è mai insop...

Ogni ofelè al fa el so mestè!

Non so se vi siete mai cimentati a fare qualcosa in cui non siete dei "draghi", con risultati molto deludenti, non all'altezza di quello che vi sareste aspettati! A me è capitato nella "affrescatura" della cantinetta della casa nuova e devo dire che mai più di così il proverbio milanese in oggetto diventa calzante: il proverbio, che tradotto suona tipo  " Pasticcere, fai il tuo mestiere! " , ci invita,  infatti,  a non cimentarci in cose che non ci competono, soprattutto se queste non sono alla nostra portata! Questa voglia però di provare a fare tutte le cose non è, comunque, sempre sbagliata: penso che la saggezza popolare si indirizzi con ironia solo verso coloro che pensano di poter fare tutto e bene senza avere alcuna preparazione per farlo, e penso che di queste persone ce ne siano parecchie! Anche noi, io medesimo, a volte per un perfezionismo spesso fine a sè stesso, ci lanciamo in imprese che sono destinate a dare risultati accettabili magari,...

Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità!

Parto di nuovo da una citazione di  Friedrich W. Nietzsche  (è proprio vero che lo Spirito soffia proprio dove vuole Lui... non stanchiamoci mai di ricordarlo!) per fare un'osservazione sulle nostre  convinzioni . Rimane abbastanza scontato, ce lo ricordano fin da quando siamo bambini, che è una brutta cosa avere dei  pregiudizi  (non parlo nemmeno  delle bugie e delle menzogne , come ha fatto il buon Nietzsche, in quanto sono senza dubbio nemiche della verità): non bisogna avere, infatti, la presunzione di essere in grado di inquadrare una situazione o, peggio, una persona, solo da poche informazioni relative alla stessa! Quello che non ci dicono, anzi a volte sembra imperante il concetto opposto, è che anche le convinzioni possono essere contrarie alla nostra sete di verità. Le ragioni possono essere di diverso tipo: una di queste ce la ricorda un altro aforisma, questa volta di  Francis Scott Fitzgerald :  A 18 anni le convinzioni sono colline ...

Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno

Prendo oggi spunto dalle mie riflessioni settimanali e dalla citazione attribuita a  Friedrich Nietzsche   che ho scelto come soggetto, per parlare delle  abitudini  che ci accompagnano durante la nostra giornata. La cosa bella delle abitudini è che, come le altre cose, hanno  sia aspetti positivi, sia aspetti negativi : il principale aspetto positivo è che l'abitudine ti permette di  impratichirti in una certa cosa  (che sia meditare al mattino appena alzati o saldare un pezzo di ferro) e di poterla fare con il minimo sforzo necessario (anche quando, e succede ;-)!, uno magari non ne ha così tanta voglia!); cito poi, tra parentesi, un vantaggio psicologico dell'abitudine e cioè che, com'è riconosciuto, permette di  sostituire altre abitudini ; classico l'esempio di chi smette di fumare masticando le gomme americane e poi continua a ruminare perchè è quella l'abitudine...; provateci se avete qualche "cattiva" abitudine, pensate a cosa potreste far...

Si può essere più furbo di un altro, ma non più furbo di tutti gli altri!

In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo e, anche se siamo in Italia, contro la mentalità del fur(b)etto (bello tra l'altro il libro  Dilbert e la strategia del fur(b)etto di A dams Scott ), il mio pensiero torna sul concetto che che  uno se le deve sudare le sue cose , altrimenti non solo non se le gusta, ma rischia che anche avendo tutto, è come se non avesse niente. Non ce l’ho, ovviamente, con i lasciti che a volte la vita (o la Provvidenza , che dir si voglia) ci fa, ma con quelle cose che si ottengono mettendo in opera quell’astuzia che sconfina spesso anche troppo nell’inganno o, comunque, nell’illecito (fino a quelli che, sempre per sfruttare la crisi di cui sopra, speculano su chi cerca lavoro ). Certo, lo stesso Gesù in un passo abbastanza famoso diceva ai suoi discepoli: Siate furbi come serpenti e semplici come colombe!  ...a sottolineare che non dobbiamo essere in balia del mondo, ma in grado di vivere e, quando necessario, saper tirar fuori la...

Tieniti lontano dai tuoi nemici, e dai tuoi amici guardati!

Prendo spunto da questa citazione tratta dal  libro del Siracide   (6,13 per la precisione) e da vicende di vita vissuta (6 anni fa, ma alcune ancora vive nella memoria) per un’osservazione alquanto preoccupante: statisticamente, lo sappiamo, sono le persone che più ci stanno vicino, quelle per le quali proviamo maggiore affetto, che maggiormente ci fanno soffrire. "Bella scoperta!" mi direte voi, lo sanno tutti!  Fin dall'adolescenza impariamo che i  rapporti  con le altre persone ci richiedono di  metterci in gioco , più o meno a seconda della persona con cui dobbiamo interfacciarci. In particolare, nei confronti delle persone di cui ci innamoriamo sappiamo che, a poco a poco, dobbiamo abbassare quelle " difese naturali " che ci permettono di non essere sopraffatti dalle vicende e dagli incontri di tutti i giorni. E’ un prezzo che dobbiamo pagare per avere  incontri e relazioni autentiche e che valgano la pena di essere vissute .  Il m...

Fra due mali, scegli il minore!

Ripesco anche questo post di almeno 6 anni fa e con mia moglie incinta della sorellina di Francesco devo dire che davvero mi chiedo da dove mi venissero certi esempi... :/ La  vita  è fatta di  scelte  e non sempre siamo di fronte alla forrestgumpiana scelta di quale cioccolatino mangiare: a volte le cose sono molto, ma molto più complesse e alcune situazioni ci costringono, addirittura, a dover scegliere fra più opzioni nessuna delle quali ci è favorevole. La saggezza popolare conosce bene questo tema e ci suggerisce, come da soggetto del presente intervento, di  scegliere il minore dei mali che la scelta ci offre ; questo ovviamente può sembrare irrisorio quando non hai assolutamente voglia di uscire con gli amici e devi scegliere fra un cinema o un pub, ma è quasi epico in situazioni a portata di film drammatico quando c'è la madre incinta che deve scegliere, con il suo marito a fianco, fra la sua vita e quella del nascituro. Si tratta di questioni delicatis...

Non pronunciare il nome di Dio invano... Dio e i biscotti!

No, no, non preoccupatevi... non sto per sfidarvi a ripetere tutti e in ordine i  10 comandamenti   (anche se, magari, a volte è il caso di ricordarceli, perchè ricordare le "regole base" di certo non fa mai male...), ma volevo fare una considerazione a partire dalla storiella breve che oggi vi presento (ah... tra l'altro le storielle vengono dai libricini quali " La preghiera della rana. Saggezza popolare dell'Oriente " e altri similari... ). La considerazione è la seguente: spesso pensiamo che il secondo comandamento (quello del soggetto, per intenderci... ;-)) sia riferito solamente alla bestemmia o allo spergiuro e poi magari infarciamo i nostri discorsi di Dio o di altri soggetti correlati senza alcun senso, magari addirittura facendoci scudo di loro per azioni o comportamenti nostri. Non c'è bisogno di ricordare che nella storia delle religioni, nel "nome di Dio" si sono portate avanti "battaglie" (concrete o ideologiche) quant...