Tutto e subito! La potenza è nulla senza il controllo...

Oggi avrei un pensierino in merito ai tempi e alla capacità di sceglierli correttamente, anche valutando le proprie capacità e possibilità. 
Quello che voglio dire è che sembra, soprattutto nelle nuove generazioni, ma anche un po' nella mia (caspita come sono vecchietto... B-) ), che le cose debbano essere ottenute tutte e subito, senza seguire i passaggi "naturali" che queste magari comportano! E non sto semplicemente parlando del desiderio (magari del 99% di noi) di vincere alla lotteria 20 milioni di euri per sistemarsi (magari un giorno facciamo un sondaggio per chiederci se davvero questo ci sistemerebbe!, come già detto nel post sulla preghiera), ma anche nelle piccole cose della vita quotidiana, ognuno vuole avere le cose senza nemmeno la capacità di apprezzarle o tanto meno di gestirle; per esempio, 18enni neopatentati con il Porsche Cayenne (vaaaaa bene! come diceva il mitico Marco Ranzani di Cantù), secondo me, non apprezzano la fatica che ci si mette nel comprare una macchina con i propri soldi, mettendoli da parte facendo anche piccole e grandi rinunce (siamo anche in Avvento e, quindi, nello stile di sobrietà di cui parlavamo, urliamola questa parola che a volte sembra un affronto alla nostra libertà di occidentali: rinuncia). 
La natura, che è maestra in molte cose, ci insegna il ritmo delle stagioni e gli alberi da frutto danno frutto (scusate il gioco di parole...) a suo tempo se tutte le cose necessarie sono intervenute nel momento corretto e al bambino appena nato non gli si dà per nutrimento una fiorentina con contorno di peperonata (anche se Francesco adesso a due anni non la disegnerebbe! :P )! 
Dobbiamo cercare di misurarci sempre ogni giorno cercando di capire cosa possiamo/dobbiamo fare, cosa non (ancora) possiamo/dobbiamo fare per arrivare a dare i buoni frutti che ciascuno di noi può dare, altrimenti... la storiellina che oggi vi presento è sul tema!

IL MANTRA PERICOLOSO

Un guru teneva una lezione a un gruppo di giovani discepoli,
quando questi gli chiesero di rivelare loro il sacro mantra 
con il quale era possibile risuscitare i morti.
"Che cosa ve ne fareste di una cosa tanto pericolosa?" chiese il guru.
"Nulla" risposero. "Servirebbe solo a rafforzare la nostra fede!"
"La conoscenza prematura è un rischio, figli miei!", replicò il vecchio.
"Quando è prematura la conoscenza?" essi chiesero.
"Quando dà potere a chi non dispone ancora del discernimento che deve guidarne l'uso!"
I discepoli, tuttavia, insistettero finchè il sant'uomo confidò loro
a malincuore il segreto del sacro mantra, implorandoli più volte di 
usarlo con la massima discrezione.
Non passò molto tempo che i giovani si trovarono a camminare
in un luogo deserto dove videro un mucchio di ossa sbiancate.
Con la leggerezza che è tipica di chi si trova in compagnia,
decisero di provare l'efficacia del mantra, che andava però usato
solo dopo una lunga meditazione.
Non appena ebbero pronunciato le parole magiche, le ossa si ricoprirono di carne e si trasformarono in lupi famelici che li inseguirono e li dilaniarono.

Meditate gente, meditate!
Buona domenica, ciao!


+marco+

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