Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2014

Ogni ofelè al fa el so mestè!

Non so se vi siete mai cimentati a fare qualcosa in cui non siete dei "draghi", con risultati molto deludenti, non all'altezza di quello che vi sareste aspettati! A me è capitato nella "affrescatura" della cantinetta della casa nuova e devo dire che mai più di così il proverbio milanese in oggetto diventa calzante: il proverbio, che tradotto suona tipo  " Pasticcere, fai il tuo mestiere! " , ci invita,  infatti,  a non cimentarci in cose che non ci competono, soprattutto se queste non sono alla nostra portata! Questa voglia però di provare a fare tutte le cose non è, comunque, sempre sbagliata: penso che la saggezza popolare si indirizzi con ironia solo verso coloro che pensano di poter fare tutto e bene senza avere alcuna preparazione per farlo, e penso che di queste persone ce ne siano parecchie! Anche noi, io medesimo, a volte per un perfezionismo spesso fine a sè stesso, ci lanciamo in imprese che sono destinate a dare risultati accettabili magari,...

Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità!

Parto di nuovo da una citazione di  Friedrich W. Nietzsche  (è proprio vero che lo Spirito soffia proprio dove vuole Lui... non stanchiamoci mai di ricordarlo!) per fare un'osservazione sulle nostre  convinzioni . Rimane abbastanza scontato, ce lo ricordano fin da quando siamo bambini, che è una brutta cosa avere dei  pregiudizi  (non parlo nemmeno  delle bugie e delle menzogne , come ha fatto il buon Nietzsche, in quanto sono senza dubbio nemiche della verità): non bisogna avere, infatti, la presunzione di essere in grado di inquadrare una situazione o, peggio, una persona, solo da poche informazioni relative alla stessa! Quello che non ci dicono, anzi a volte sembra imperante il concetto opposto, è che anche le convinzioni possono essere contrarie alla nostra sete di verità. Le ragioni possono essere di diverso tipo: una di queste ce la ricorda un altro aforisma, questa volta di  Francis Scott Fitzgerald :  A 18 anni le convinzioni sono colline ...

Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno

Prendo oggi spunto dalle mie riflessioni settimanali e dalla citazione attribuita a  Friedrich Nietzsche   che ho scelto come soggetto, per parlare delle  abitudini  che ci accompagnano durante la nostra giornata. La cosa bella delle abitudini è che, come le altre cose, hanno  sia aspetti positivi, sia aspetti negativi : il principale aspetto positivo è che l'abitudine ti permette di  impratichirti in una certa cosa  (che sia meditare al mattino appena alzati o saldare un pezzo di ferro) e di poterla fare con il minimo sforzo necessario (anche quando, e succede ;-)!, uno magari non ne ha così tanta voglia!); cito poi, tra parentesi, un vantaggio psicologico dell'abitudine e cioè che, com'è riconosciuto, permette di  sostituire altre abitudini ; classico l'esempio di chi smette di fumare masticando le gomme americane e poi continua a ruminare perchè è quella l'abitudine...; provateci se avete qualche "cattiva" abitudine, pensate a cosa potreste far...

Si può essere più furbo di un altro, ma non più furbo di tutti gli altri!

In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo e, anche se siamo in Italia, contro la mentalità del fur(b)etto (bello tra l'altro il libro  Dilbert e la strategia del fur(b)etto di A dams Scott ), il mio pensiero torna sul concetto che che  uno se le deve sudare le sue cose , altrimenti non solo non se le gusta, ma rischia che anche avendo tutto, è come se non avesse niente. Non ce l’ho, ovviamente, con i lasciti che a volte la vita (o la Provvidenza , che dir si voglia) ci fa, ma con quelle cose che si ottengono mettendo in opera quell’astuzia che sconfina spesso anche troppo nell’inganno o, comunque, nell’illecito (fino a quelli che, sempre per sfruttare la crisi di cui sopra, speculano su chi cerca lavoro ). Certo, lo stesso Gesù in un passo abbastanza famoso diceva ai suoi discepoli: Siate furbi come serpenti e semplici come colombe!  ...a sottolineare che non dobbiamo essere in balia del mondo, ma in grado di vivere e, quando necessario, saper tirar fuori la...

Tieniti lontano dai tuoi nemici, e dai tuoi amici guardati!

Prendo spunto da questa citazione tratta dal  libro del Siracide   (6,13 per la precisione) e da vicende di vita vissuta (6 anni fa, ma alcune ancora vive nella memoria) per un’osservazione alquanto preoccupante: statisticamente, lo sappiamo, sono le persone che più ci stanno vicino, quelle per le quali proviamo maggiore affetto, che maggiormente ci fanno soffrire. "Bella scoperta!" mi direte voi, lo sanno tutti!  Fin dall'adolescenza impariamo che i  rapporti  con le altre persone ci richiedono di  metterci in gioco , più o meno a seconda della persona con cui dobbiamo interfacciarci. In particolare, nei confronti delle persone di cui ci innamoriamo sappiamo che, a poco a poco, dobbiamo abbassare quelle " difese naturali " che ci permettono di non essere sopraffatti dalle vicende e dagli incontri di tutti i giorni. E’ un prezzo che dobbiamo pagare per avere  incontri e relazioni autentiche e che valgano la pena di essere vissute .  Il m...

Fra due mali, scegli il minore!

Ripesco anche questo post di almeno 6 anni fa e con mia moglie incinta della sorellina di Francesco devo dire che davvero mi chiedo da dove mi venissero certi esempi... :/ La  vita  è fatta di  scelte  e non sempre siamo di fronte alla forrestgumpiana scelta di quale cioccolatino mangiare: a volte le cose sono molto, ma molto più complesse e alcune situazioni ci costringono, addirittura, a dover scegliere fra più opzioni nessuna delle quali ci è favorevole. La saggezza popolare conosce bene questo tema e ci suggerisce, come da soggetto del presente intervento, di  scegliere il minore dei mali che la scelta ci offre ; questo ovviamente può sembrare irrisorio quando non hai assolutamente voglia di uscire con gli amici e devi scegliere fra un cinema o un pub, ma è quasi epico in situazioni a portata di film drammatico quando c'è la madre incinta che deve scegliere, con il suo marito a fianco, fra la sua vita e quella del nascituro. Si tratta di questioni delicatis...

Non pronunciare il nome di Dio invano... Dio e i biscotti!

No, no, non preoccupatevi... non sto per sfidarvi a ripetere tutti e in ordine i  10 comandamenti   (anche se, magari, a volte è il caso di ricordarceli, perchè ricordare le "regole base" di certo non fa mai male...), ma volevo fare una considerazione a partire dalla storiella breve che oggi vi presento (ah... tra l'altro le storielle vengono dai libricini quali " La preghiera della rana. Saggezza popolare dell'Oriente " e altri similari... ). La considerazione è la seguente: spesso pensiamo che il secondo comandamento (quello del soggetto, per intenderci... ;-)) sia riferito solamente alla bestemmia o allo spergiuro e poi magari infarciamo i nostri discorsi di Dio o di altri soggetti correlati senza alcun senso, magari addirittura facendoci scudo di loro per azioni o comportamenti nostri. Non c'è bisogno di ricordare che nella storia delle religioni, nel "nome di Dio" si sono portate avanti "battaglie" (concrete o ideologiche) quant...

Olio di fegato per il cane

Ci sono cose che siamo sicuri di dover fare nella vita e cose che reputiamo giuste per noi e per le persone che stanno intorno a noi; il problema che sorge a volte (direi spesso, ma non voglio esagerare!) è che non è facile trovare la  modalità giusta nel fare queste cose ; la storiella che riporto oggi ci insegna questa cosa e, secondo me, anche un po' il fatto che spesso la risposta rimane costantemente sotto i nostri occhi e siamo noi che, per convinzioni personali (leggi testardaggine), evitiamo di prenderla in considerazione. OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO PER IL CANE Un tale prese l'abitudine di dare al suo cane forti dosi di olio di fegato di merluzzo, perché aveva sentito dire che ai cani faceva bene. Ogni giorno, nonostante le proteste, teneva ferma la testa dell'animale fra le ginocchia, gli apriva a forza le fauci e gli versava il liquido in gola. Un giorno il cane si divincolò e rovesciò l'olio sul pavimento. Subito dopo, con grande sorpresa del padrone, il ca...

Sinodo delle famiglie e una storiellina...

Incredibile come alcuni post abbiano le gambe lunghe... recupero così il post sulla  festa della famiglia  (e quindi anche del matrimonio) con l'occorrenza del Sinodo delle Famiglie  che, partito praticamente oggi, si chiuderà tra due settimane. E' indubbia l'importanza di un'istituzione sociale che è alla base del nostro vivere di tutti i giorni; persino la  Costituzione Italiana   che ha passato i 60 anni d'età ci ricorda, all'articolo 29, che " la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio; il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare ". Inutile entrare in sterili discussioni (che spesso sono fatte solo per dare aria alla bocca!) su forme di famiglia "diverse", mi limito solo, quindi, a riportare una storiellina orientale sul rapporto mamma - figlia... storiellina molto carina... UNA BAMBI...

Pensiero di inizio blog... Lentamente muore...

Ciao a tutti! Recuperati i post da MySpace, li ripropongo rieditati (e riadattati, ovviamente) sulla piattaforma blogger. Iniziamo così con un po' di meditazione e ci affidiamo a un classico (della letteratura, ovviamente) di Pablo Neruda . Magari non si è in accordo con ognuna delle indicazioni date, ma sicuramente c'è da mettersi a confronto e vedere cosa se ne pensa! Il pezzo, molto famoso, si intitola "lentamente muore"! Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non ca...