Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno

Prendo oggi spunto dalle mie riflessioni settimanali e dalla citazione attribuita a Friedrich Nietzsche che ho scelto come soggetto, per parlare delle abitudini che ci accompagnano durante la nostra giornata.
La cosa bella delle abitudini è che, come le altre cose, hanno sia aspetti positivi, sia aspetti negativi: il principale aspetto positivo è che l'abitudine ti permette di impratichirti in una certa cosa (che sia meditare al mattino appena alzati o saldare un pezzo di ferro) e di poterla fare con il minimo sforzo necessario (anche quando, e succede ;-)!, uno magari non ne ha così tanta voglia!); cito poi, tra parentesi, un vantaggio psicologico dell'abitudine e cioè che, com'è riconosciuto, permette di sostituire altre abitudini; classico l'esempio di chi smette di fumare masticando le gomme americane e poi continua a ruminare perchè è quella l'abitudine...; provateci se avete qualche "cattiva" abitudine, pensate a cosa potreste fare al posto di quella e ogni volta che vi sentite di dover fare la prima, fate la seconda, a poco a poco, dopo la resistenza iniziale, diventa abitudinario, appunto, fare la seconda (non è verita assoluta... dovrebbe funzionare, ma anche no... ;-)!).
L'aspetto negativo dell'abitudine è che ci porta a fare le cose quasi senza consapevolezza, quasi che la nostra presenza mentale non sia indispensabile. Quante volte, se ci pensate, succede di fare qualcosa per abitudine e poi chiedersi se lo si è fatto o meno (e non è un problema legato all'età! ...penso...); come per lo shampo durante certe docce in cui si hanno ancora in mente i problemi del lavoro o della casa, che arrivi a chiederti se te lo sei fatto o meno... e allora magari lo rifai (che per me che ho pochi capelli non è un grosso problema, magari per chi ne ha tanti qualche problemino in più lo crea!). 
Un ultimo punto che sottolineerei (anche perchè argomento della storiellina!) è che a volte potrebbe anche essere che lavoriamo sempre in un certo modo e ci affiniamo tanto che non riusciamo più a vedere il ventaglio delle possibilità  che ci viene offerto (parlo del lavoro che è più semplice, ma poi penso valga per il resto delle nostre abitudini!), e magari nel ventaglio c'è proprio quello che stiamo cercando: la soluzione tanto desiderata!

UN CAMION INCASTRATO
Un grosso camion stava transitando lungo il sottopasso della ferrovia,
quando restò incastrato fra la strada e le grate della volta superiore.
Tutti i tentativi degli esperti per liberare il veicolo furono inutili e il traffico
fu bloccato da entrambi i lati della galleria.

Un ragazzino cercò più volte di attirare l'attenzione del caposquadra,
ma veniva regolarmente allontanato.
Alla fine l'uomo esasperato gridò: "Scommetto che sei venuto tu
a dirci come fare!"

"Sì", rispose il bambino. "Perchè non provate a sgonfiare le gomme?"

Tra l'altro questa storiellina si ripresenta anche durante una puntata di Sam il pompiere, per il quale ringrazio mio figlio Francesco...
Ciao e buona settimana a tutti!

+marco+

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