Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità!

Parto di nuovo da una citazione di Friedrich W. Nietzsche (è proprio vero che lo Spirito soffia proprio dove vuole Lui... non stanchiamoci mai di ricordarlo!) per fare un'osservazione sulle nostre convinzioni.
Rimane abbastanza scontato, ce lo ricordano fin da quando siamo bambini, che è una brutta cosa avere dei pregiudizi (non parlo nemmeno delle bugie e delle menzogne, come ha fatto il buon Nietzsche, in quanto sono senza dubbio nemiche della verità): non bisogna avere, infatti, la presunzione di essere in grado di inquadrare una situazione o, peggio, una persona, solo da poche informazioni relative alla stessa!
Quello che non ci dicono, anzi a volte sembra imperante il concetto opposto, è che anche le convinzioni possono essere contrarie alla nostra sete di verità.
Le ragioni possono essere di diverso tipo: una di queste ce la ricorda un altro aforisma, questa volta di 
Francis Scott Fitzgerald
: A 18 anni le convinzioni sono colline da cui ci affacciamo sul mondo, a 45 sono caverne nelle quali ci nascondiamo: in pratica, a volte, ci portiamo dietro delle convinzioni maturate a una certa età e poi non abbiamo fatto il lavoro paziente di verificarle di tempo in tempo, con l'evoluzione della società, ma, soprattutto, di noi stessi! 
Un altro motivo, non meno insidioso, ci viene dalle convinzioni che ci hanno tramandato o trasmesso e che non abbiamo mai, per pigrizia o magari semplicemente perché non nelle nostre possibilità, verificato (non c'entra molto, ma leggevo che quando era stato importato in Europa dall'America, si credeva che il pomodoro fosse velenoso e fosse utile solo come pianta ornamentale...)! 
Un'ultima serie di convinzioni sbagliate è forse la più insidiosa: sono quelle che ci derivano da situazioni vantaggiose o personalità influenti che cercano di inculcarci nella testa che certe cose sono buone, che certe cose sono belle! 
Inutile dire che, con intelligenza e con un po' di buona volontà, è possibile fare ogni tanto il punto delle cose in cui crediamo, nelle nostre convinzioni, e magari fare un po' piazza pulita di cose sbagliate e rafforzare quelle giuste!
La storiella di oggi è molto simpatica (sì, lo so, non dovrei dirlo io, ma a me è piaciuta molto!) e ve la offro... prendetela solo nell'ottica della quale abbiamo parlato (non mi interessano, nella fattispecie, i riferimenti politici presenti) e, come al solito, fateci sopra un pensierino...

GUIDATO O "GUIDATORE"?
C'era una volta un uomo molto ricco che aveva un autista dichiaratamente comunista.
L'uomo non aveva alcuna obiezione al fatto che il suo autista frequentasse con entusiasmo le riunioni di partito, e una sera si meravigliò che l'autista fosse rimasto a casa invece di andare all'assemblea.
Gli si avvicinò quindi e gli domandò perché non fosse andato alla riunione. 
L'autista rispose: "L'ultima volta ci hanno detto che dopo la rivoluzione tutte le ricchezze sarebbero state suddivise equamente, e che ogni uomo, donna e bambino avrebbe avuto per sè ben 4100 dollari!".
"Ma io", continuò l'autista, "ho già 4200 dollari!".

Ciao e buona domenica!


+marco+

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