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Prevenire è meglio che curare?

A tutti quelli non più giovanissimi, la frase soggetto dell'intervento di oggi potrebbe non risultare sconosciuta...  infatti , una pubblicità del 1989 (se internet   non fa cilecca! ;-) di un noto dentifricio la metteva come claim (non come domanda, ovviamente!) e da allora è rimbalzata ed è stata impiegata numerose altre volte! Quello su cui mi interrogo oggi è proprio sul fatto che prevenire sia davvero meglio che curare! Diamo per scontato che in molti aspetti assodati, quali per esempio il lavarsi i denti dopo mangiato per curare l'igiene orale, la prevenzione diventa un'abitudine che ci imponiamo e che, solitamente, non crea grossi problemi. Se però generalizziamo la validità della frase... ecco che si torna a marcare uno dei problemi che la società di oggi ha: quello di  pretendere di poter controllare tutto . Coi figli il desiderio di racchiuderli in una  bella campana di vetro  per difenderli da tutte le probabili insidie cui potrebbero andare incontro...

Chiedete e vi sarà dato!

Il 24 gennaio,  festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti,  è stata lanciata, come da tradizione,  la  giornata delle comunicazioni sociali  (tema molto bello quello scelto dal Papa che parla del  grembo materno come prima scuola di comunicazione ) e io  volevo, primaditutto, fare un apprezzamento per questo mezzo di comunicazione,  internet , che ha  rivoluzionato  la  nostra vita di tutti i giorni; e non parlo solo di noi blogger , che controlliamo, abbelliamo, arricchiamo il nostro diario virtuale  e i nostri social network  per interfacciarci meglio con le altre persone, ma anche di tutte le altre persone che per diversi motivi, dal lavoro al personale, si trovano a usare internet.  C'è da dire che la comunicazione in internet diventa  qualcosa di permanente , come fosse al di fuori del tempo: una mail, un intervento blog, un sito internet, continuano a comunicare anche dopo che tu l'hai genera...

Omelia da un matrimonio... quella vera, però!

Come sibillinamente promesso, vi riporto il testo dell'omelia fatta durante il nostro Matrimonio da  don Alfio  (cappellano dell' Ospedale Civile di Vimercate , così si capiscono alcune delle sue battute). Il  brano di Vangelo  è ovviamente quello commentato da me nell' intervento precedente ,  don Giuseppe  era il parroco (ma non era a Vimercate perché in ritiro con le famiglie della parrocchia!), i ragazzi "cresciuti nella fede" grazie a noi sono i ragazzi e le ragazze che nel corso degli anni abbiamo seguito in Oratorio; altre note mi sembra che non servano, se non che l'umidità relativa in Chiesa durante la predica era di circa 200%, non vi dico la temperatura...  Per qualunque altra cosa, chiedete pure... NOZZE SILVIA E MARCO Siamo qui a condividere la gioia di Silvia e Marco che in Gesù portano a compimento il loro progetto di amore. La condividiamo con i loro genitori, le loro famiglie, i parenti, gli amici, i ragazzi che han...

Omelia da un matrimonio...

Come primo post del 2015 recupero un post veramente storico, che andrà poi accoppiato vedrete come con il prossimo... un post che aveva origine nel periodo di preparazione al Matrimonio e alla nuova casa (certo che l'impegno che ci aspetta per la secondigenita Mariasole in arrivo non mi sembra comunque da meno)... Vi riporto, nella fattispecie, l'omelia che avevo suggerito al celebrante delle nostre nozze (se non avesse voluto, come poi è stato, scegliere lui i temi...), l'11 luglio 2008, così da regalarvi, spero, un po' della bellezza di quel momento che è veramente unico (e, sotto certi aspetti, ringrazio Dio che sia così! ;-); buona lettura, ...ah sì, il brano di Vangelo commentato è di  Matteo 7 (dal versetto 21) ... (vedi il mio altro pensiero se questo brano tanto affascinante!) * -------------------------------------------------- *  "Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" recita un proverbio popolare molto conosciuto. Tra il dire e il f...