Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2014

Tutte le generalizzazioni sono pericolose, perfino questa!

Oggi vanno molto di moda i  tuttologi , quelle persone che pur non avendo alcuna competenza specifica (ovviamente non voglio fare pericolose generalizzazioni, come ribadisco anche avendo scelto la sentenza di  Alexander Dumas  come titolo dell'intervento! ;-) ), pensano di poter discutere e, peggio ancora, di poter sentenziare e dare consigli su qualunque tema, dalla chirurgia pediatrica all'ingegneria aerospaziale. Non nego che tali personaggi risultano essere molto scenografici e che la loro presenza in alcune trasmissioni televisive risulta quasi fondamentale (per come è strutturata buona parte della televisione di oggi, sempre senza fare generalizzazioni, ovviamente! ;-) ), ma, davvero, non vorrei che anche una sola persona rimanesse scottata per colpa di uno di questi personaggi (e qui non mi addentro nel campo dei maghi, maghetti, fattucchiere e cartomanti, persone che davanti al Tribunale,  quello con la T maiuscola , avranno un bel po' di cose da spiegare!...

È facile convertire gli altri. Difficile è convertire sé stessi

Partiamo oggi da una citazione di Oscar Wilde per un tema che in Avvento, al cospetto del vangelo di Giovanni il Battista , non può non essere considerato. Categorico è cercare quanto più possibile di centrare la propria vita, identificando oltre ogni dubbio, la direzione verso cui andare e, nel caso, la necessità o meno di una   vera "conversione" .  Il convertirsi, il capire che spesso guardiamo e ci dirigiamo nella nostra vita dalla parte sbagliata, quella che non porta a nulla, reputo tuttavia debba essere un imperativo anche per chi non è cristiano: infatti, i l vero Uomo (essere umano, maschio o femmina che sia), per me, deve avere l' umiltà  di non dare per definitive le scelte compiute, di non considerare l'unico (e migliore, di solito) possibile il proprio modo di vivere e di affrontare le cose che ogni giorno ci succedono... come in quella storiellina alla Anthony de Mello che vi presento oggi: COSTRETTA A USARE IL CERVELLO Una signora tentò pe...

Tutto e subito! La potenza è nulla senza il controllo...

Oggi avrei un pensierino in merito ai tempi e alla capacità di sceglierli correttamente, anche valutando le proprie capacità e possibilità.  Quello che voglio dire è che sembra, soprattutto nelle nuove generazioni, ma anche un po' nella mia (caspita come sono vecchietto... B-) ), che le cose debbano essere ottenute tutte e subito, senza seguire i passaggi "naturali" che queste magari comportano! E non sto semplicemente parlando del desiderio (magari del 99% di noi) di vincere alla lotteria 20 milioni di euri per sistemarsi (magari un giorno facciamo un sondaggio per chiederci se davvero questo ci sistemerebbe!, come già detto nel post sulla preghiera ), ma anche nelle piccole cose della vita quotidiana,  ognuno vuole avere le cose senza nemmeno la capacità di apprezzarle o tanto meno di gestirle ; per esempio, 18enni neopatentati con il Porsche Cayenne ( vaaaaa bene!  come diceva il mitico Marco Ranzani di Cantù ), secondo me, non apprezzano la fatica che c...

Chi vive sobriamente, vive lungamente

Inizia oggi, per noi Ambrosiani , il periodo dell' Avvento  che segna il tempo delle sei settimane prima del Santo Natale : usualmente è un periodo che, come dice il nome, si caratterizza per la forte attesa di qualcosa/qualcuno che arriverà e ci cambierà la vita e quest'anno più che per i passati questo sarà vero per l'attesa contemporanea di Mariasole (anche se il termine è al 6 di febbraio), che anche lei, forse più del buon bambinello di Nazaret , arriverà a cambiare, sicuramente in meglio, la nostra vita famigliare. Uno degli aspetti più richiamati in questo periodo è il raccoglimento tipico di chi appunto si prepara a un grosso cambiamento e lo fa facendo il punto della propria vita, di quello che si è costruito e di quello che si è messo da parte; gli fa però da contraltare materiale la ricerca di una sobrietà come stile di vita: non si può affrontare un grosso cambiamento se si è troppo zavorrati; quando uno si appresta a una gita in montagna o, peggio ancora, pe...

Sii te stesso e guardati dalle imitazioni...

Oggi avrei due storielline, una breve breve e un'altra un po' più lunghina che mi sembra vadano bene in coppia per un concetto abbastanza semplice, ma di certo non banale:  sii te stesso, non imitare gli altri se non sei mosso dalle stesse convinzioni e disposizioni , altrimenti, oltre magari a fare il doppio della fatica, fai solo delle figure da "cioccolataio" (senza offesa, ovviamente ai  maitre chocolatier  eventualmente di vostra conoscenza!). L'imitazione dei gesti esterni, o anche di un intero modo di vivere senza la condivisione di quanto c'è sotto, porta infatti al rischio di svuotare il nostro bel contenitore per fare spazio a qualcosa che non era previsto per essere contenuto in noi! E' come se cercassimo di mettere del latte in un tubetto di dentrificio o, che so io, del Brunello di Montalcino nei McBicchieri! Questo non vale solamente per il nostro essere cristiani, ovviamente, ma anche, per chi cristiano non è (suppongo), per le "convinz...

Quando gli dèi vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere

Oggi volevo partire con la mia riflessione (inedita, nel senso che non fa parte del blocco che sto recuperando dal mio vecchio blog di MySpace) dalla provocazione di Wilde che ho riportato come subject di questo post (lui la coniò per "Un marito ideale" , 1895): la preghiera risulta essere una delle cose più permeanti della nostra vita e spesso non riusciamo a viverla correttamente. Mi spiego meglio: lo scopo della preghiera è quello di completare la nostra umanità corporale con la spiritualità a cui ogni uomo naturalmente aspira; potremmo anche semplificare la nostra vita in un yin e yang di ora et labora : da una parte ciò che con fatica costruiamo fisicamente e dall'altra ciò che spiritualmente creiamo ogni giorno. L'essere grati al Padre, il glorificarlo, l'intercessione, la richiesta, la manifestazione di una volontà a migliorare fanno parte di un banchetto spirituale a cui non possiamo sottrarci giornalmente (e, infatti, Gesù condensa tutto questo e molto ...

Carpe diem... quam minimum credula postero!

Oggi uno dei rischi che possiamo correre, incorrendo in un vortice di ansia inquietante, è il pensare di poter controllare tutto e di poter determinare tutto quello che ci accade. Se, da un lato, è sbagliato vivere sempre nel  passato  (che ci lascia, comunque, quel solido bagaglio di esperienze che non fanno mai male...), dall'altro lato è sbagliato vivere sempre nel  futuro , cercando di anticipare problemi e opportunità che potrebbero presentarsi magari con il timore di non riuscire a superarli o di non riuscire a coglierle! A questo proposito, sia la "filosofia laica", in  Orazio   (che mi regala il titolo dell'intervento di oggi, famoso, ma che si traduce con  Vivi il presente, confidando il meno possibile nel domani ), sia  Gesù   (che, in Matteo 6, 34 ci ricorda:  Non affannatevi dunque per il domani, perchè il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena ) ci ricordano che il momento presente non è mai insop...