Carpe diem... quam minimum credula postero!

Oggi uno dei rischi che possiamo correre, incorrendo in un vortice di ansia inquietante, è il pensare di poter controllare tutto e di poter determinare tutto quello che ci accade. Se, da un lato, è sbagliato vivere sempre nel passato (che ci lascia, comunque, quel solido bagaglio di esperienze che non fanno mai male...), dall'altro lato è sbagliato vivere sempre nel futuro, cercando di anticipare problemi e opportunità che potrebbero presentarsi magari con il timore di non riuscire a superarli o di non riuscire a coglierle!
A questo proposito, sia la "filosofia laica", in 
Orazio 
(che mi regala il titolo dell'intervento di oggi, famoso, ma che si traduce con Vivi il presente, confidando il meno possibile nel domani), sia Gesù (che, in Matteo 6, 34 ci ricorda: Non affannatevi dunque per il domani, perchè il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena) ci ricordano che il momento presente non è mai insopportabile... quello che può diventare insopportabile è non vivere il presente stesso fino in fondo, con il corpo qui alle 14:53 e la mente a domani mattina alle 8:45 in azienda (è solo per fare un esempio! ;-)) o con il corpo a Vimercate e la mente a Riva del Garda (ridente cittadina, appunto, sul Lago di Garda)!
Affrontiamo (o almeno proviamoci!) i problemi e cogliamo, quindi, le opportunità mano a mano che ci si presentano, cercando sempre di vivere al 120% il presente! Ah, ovviamente, qui non si sta parlando delle cose che strutturano la tua vita: nel lavoro, nella casa, nella famiglia, nella chiesa, nelle scelte politico/economiche il fattore futuro deve essere tenuto in grossa considerazione (come anche il passato per la questione esperienziale, come dicevo prima); quindi, vivere nel presente, "imparati" dal passato, con uno sguardo nel futuro per orientare la nostra vita!
Spero di essere stato abbastanza chiaro... purtroppo il tema è di certo delicato e mi sembra essere uno di quelli in cui ci si rischia di impantanare quando ne parli senza averci meditato sopra bene... prendiamo spunto magari dalla storiellina per continuare in questa settimana a pensarci su bene!

IL PENDOLO
L'orologiaio stava per sistemare il pendolo di un orologio, quando,
con sua grande sorpresa, lo sentì parlare.
"Per favore, signore, mi lasci stare!", supplicò il pendolo.
"Sarebbe tanto gentile da parte sua!", continuò il pendolo, "Pensi a quante volte dovrò battere, notte e giorno. Tanti battiti al minuto,
sessanta minuti all'ora, ventiquattro ore al giorno,
trecentosessantacinque giorni all'anno.
Anno dopo anno,... milioni di colpi! Non ce la farò mai!".
A quel punto, l'orologiaio gli diede una risposta molto saggia:
"Non pensare al futuro. Batti un colpo per volta e te li godrai
fino alla fine dei tuoi giorni".
Ed è proprio ciò che il pendolo decise di fare,
e ancora adesso sta battendo felice il tempo!

Buona settimana, ciao!


+marco+

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