Quando gli dèi vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere

Oggi volevo partire con la mia riflessione (inedita, nel senso che non fa parte del blocco che sto recuperando dal mio vecchio blog di MySpace) dalla provocazione di Wilde che ho riportato come subject di questo post (lui la coniò per "Un marito ideale", 1895): la preghiera risulta essere una delle cose più permeanti della nostra vita e spesso non riusciamo a viverla correttamente.
Mi spiego meglio: lo scopo della preghiera è quello di completare la nostra umanità corporale con la spiritualità a cui ogni uomo naturalmente aspira; potremmo anche semplificare la nostra vita in un yin e yang di ora et labora: da una parte ciò che con fatica costruiamo fisicamente e dall'altra ciò che spiritualmente creiamo ogni giorno. L'essere grati al Padre, il glorificarlo, l'intercessione, la richiesta, la manifestazione di una volontà a migliorare fanno parte di un banchetto spirituale a cui non possiamo sottrarci giornalmente (e, infatti, Gesù condensa tutto questo e molto altro quando vuole insegnarci come pregare con il Padre Nostro).
Non dobbiamo avere paura a pregare anche solo per chiedere qualcosa, in quanto sempre Gesù più volte nei Vangeli ci ricorda di essere insistenti nel chiedere quello che ci serve (ricordate il famoso "chiedete e vi sarà dato"?); il problema, seguendo l'ironia di Wilde è che se per tutti gli altri aspetti della preghiera le cose sono relativamente semplici, sembra assurdo, ma chiedere le cose giuste, quelle che davvero fanno il bene per noi è la cosa più complessa. Vi starete chiedendo: quindi non è bene che io vinca al Superenalotto? ...che quella ragazza cui muoio dietro ricambi il mio affetto? ...che quella malattia guarisca di colpo? per certo rispondo di no (anche se ci sono eccezioni, ovviamente), perchè bisogna avere il quadro completo (come solo la Provvidenza ha) per capire cosa davvero fa il nostro bene e darcelo... se venissero esaudite tutte le nostre preghiere sarebbe un macello... o no? 
A volte persino preghiere che sembrano andare in quella direzione non ricevono risposta, ma il motivo è, deve, essere sempre come sopra... come nella storiella di oggi che ho scelto per voi:

"Perchè?"

Durante la II guerra mondiale, un ospedale di Londra fu colpito dalle bombe.
La scena era indescrivibile.
Un sacerdote si fermò ad aiutare la squadra soccorritrice che cercava disperatamente di liberare alcuni feriti dalle macerie.
Uno della squadra, sopraffatto dal dolore, disse al prete: "Perchè il tuo Dio non ferma questo massacro?"
Il sacerdote, senza alzare la testa dal suo lavoro, rispose: "E tu... gliel'hai chiesto?"

Buona domenica e buona settimana, ciao.

+marco+

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