Prevenire è meglio che curare?

A tutti quelli non più giovanissimi, la frase soggetto dell'intervento di oggi potrebbe non risultare sconosciuta... infatti, una pubblicità del 1989 (se internet non fa cilecca! ;-) di un noto dentifricio la metteva come claim (non come domanda, ovviamente!) e da allora è rimbalzata ed è stata impiegata numerose altre volte!
Quello su cui mi interrogo oggi è proprio sul fatto che prevenire sia davvero meglio che curare! Diamo per scontato che in molti aspetti assodati, quali per esempio il lavarsi i denti dopo mangiato per curare l'igiene orale, la prevenzione diventa un'abitudine che ci imponiamo e che, solitamente, non crea grossi problemi. Se però generalizziamo la validità della frase... ecco che si torna a marcare uno dei problemi che la società di oggi ha: quello di pretendere di poter controllare tutto. Coi figli il desiderio di racchiuderli in una bella campana di vetro per difenderli da tutte le probabili insidie cui potrebbero andare incontro (perché poi a curarli pensa quanta fatica, quanto impegno, quali difficoltà! :-o ) è una direzione assolutamente da non prendere (tra l'altro mi sembra sia ormai assodato che tutte le forme di allergia che imperversano in questi decenni sono proprio nati dall'eccesso di pulizia, di igiene cui siamo abituati)! La presunzione di poter prevedere, di poter prevenire tutte le difficoltà che ci aspettano nella nostra vita rischia di renderci ansiosi all'ennesima potenza (chi di noi potrebbe pensare davvero a TUTTO quello che potrebbe succederci in futuro?) e, per chi si sforza di essere cristiano, rischia di portare a una scarsa fiducia nella Provvidenza Divina che a volte (attenzione a quello che ho già scritto in precedenza!) ci vuole anche un po' lanciati, un po' col pedale dell'acceleratore completamente schiacciato, soprattutto quando sappiamo che la direzione in cui stiamo andando è quella giusta!
La storiellina di oggi estremizza il concetto espresso in campo pedagogico (dove spesso è facile fare estremizzazioni) e spero ci aiuterà in questi giorni a meditare un pochino sul nostro essere persone che non possono prevenire tutto, ma che possono sperare di essere in grado di affrontare bene, comunque, tutte le vicende che formano la nostra vita!

LA SBERLA
Nasruddin consegnò a un ragazzo
una brocca e gli disse di andare a prendere
l'acqua al pozzo. Tuttavia, ancora prima che 
il ragazzo facesse un passo, Nasruddin diede al
bambinetto una sberla e gli gridò:
"Stai attento a non lasciarla cadere!".

Un tale che assisteva alla scena esclamò:

"Ma perché hai colpito quel povero bambino prima ancora
che abbia fatto qualcosa di male?"

Nasruddin rispose: "Preferiresti forse che lo picchiassi

dopo che ha rotto la brocca, quando ormai
non c'è più niente da fare né per questa né per l'acqua?
Quando le prende, lui si ricorda e così si salvano
sia l'una, sia l'altra!".

Buona settimana, a presto!
+marco+

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