Chiedete e vi sarà dato!

Il 24 gennaio, festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, è stata lanciata, come da tradizione, la giornata delle comunicazioni sociali (tema molto bello quello scelto dal Papa che parla del grembo materno come prima scuola di comunicazione) e io volevo, primaditutto, fare un apprezzamento per questo mezzo di comunicazione, internet, che ha rivoluzionato la nostra vita di tutti i giorni; e non parlo solo di noi blogger, che controlliamo, abbelliamo, arricchiamo il nostro diario virtuale e i nostri social network per interfacciarci meglio con le altre persone, ma anche di tutte le altre persone che per diversi motivi, dal lavoro al personale, si trovano a usare internet. 
C'è da dire che la comunicazione in internet diventa qualcosa di permanente, come fosse al di fuori del tempo: una mail, un intervento blog, un sito internet, continuano a comunicare anche dopo che tu l'hai generato; questo comporta dei lati positivi e, come sempre, anche dei lati negativi: da un lato molte persone possono comunicare le loro idee, quanto hanno dire in generale, senza aspettare che ci sia direttamente un ricevente della comunicazione (ma c'è, prima o poi ci sarà! attenzione a questa cosa!), dall'altro se uno ha esternato cose che non piacciono, queste rimarranno negli annali e nella memoria della grande rete (come quell'episodio in cui i redditi degli italiani erano stati pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate: è durato poco l'errore, se errore è stato, ma è bastato quel poco perché ne rimanesse traccia e che traccia!).
Internet è come se realizzasse il nostro sogno di ubiquità, l'essere contemporaneamente in tutti i posti in cui devo essere: vivo la mia vita, ma intanto il mio blog parla alle persone che vogliono ascoltare, le mie email di lavoro o personali dicono le cose come stanno alle persone cui voglio dirle, e così via. Un po' questa cosa ci semplifica la vita, se siamo capaci di comunicare; se non ne siamo capaci, potranno inventarne altri mille di questi mezzi di comunicazione, ma nessuno funzionerà! Attenzione, comunque, a non credersi davvero ubiqui come S. Francesco d'Assisi o Padre Pio da Pietrelcina, visto che questo privilegio è concesso solo a poche persone e di un certo calibro! ...rimaniamo coscienti dei nostri limiti e limitiamoci a chiedere al Signore di poter usare bene dei mezzi di comunicazione che ci sono!
Torno al mio soggetto per la storiellina, anche se oggi sono andato un po' fuori tema, ma la morale oggi è così semplice che bastano davvero poche righe che sono quelle che adesso vi rubo... Spesso ci lamentiamo per delle cose che non riusciamo a ottenere, ma altre volte ci lamentiamo perché quello che abbiamo ottenuto non corrisponde a ciò che cercavamo; come più volte detto, dobbiamo stare attenti a quello che desideriamo, perché qualcuno potrebbe anche concedercelo!

LULU'
Un tale che era andato a visitare un manicomio trovò uno dei 
pazienti che si dondolava avanti e indietro sulla sedia,
continuando a ripetere tutto contento e con voce chioccia: "Lulù, Lulù..."

"Che cos'ha quest'uomo?" chiese al dottore.
"Lulù è la donna che lo ha lasciato", quello rispose.

Arrivarono poi a un'altra cella in cui stava un uomo che continuava
a sbattere la testa contro il muro ripetendo con gemiti: "Lulù, Lulù..."

"Anche questo ha il problema di Lulù?", domandò il visitatore.

"Sì", replicò il dottore, "lui è quello che Lulù ha sposato!"

Buona settimana a tutti, ciao!


+marco+

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