Si può essere più furbo di un altro, ma non più furbo di tutti gli altri!
In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo e, anche se siamo in Italia, contro la mentalità del fur(b)etto (bello tra l'altro il libro Dilbert e la strategia del fur(b)etto di Adams Scott), il mio pensiero torna sul concetto che che uno se le deve sudare le sue cose, altrimenti non solo non se le gusta, ma rischia che anche avendo tutto, è come se non avesse niente.
Non ce l’ho, ovviamente, con i lasciti che a volte la vita (o la Provvidenza, che dir si voglia) ci fa, ma con quelle cose che si ottengono mettendo in opera quell’astuzia che sconfina spesso anche troppo nell’inganno o, comunque, nell’illecito (fino a quelli che, sempre per sfruttare la crisi di cui sopra, speculano su chi cerca lavoro). Certo, lo stesso Gesù in un passo abbastanza famoso diceva ai suoi discepoli: Siate furbi come serpenti e semplici come colombe! ...a sottolineare che non dobbiamo essere in balia del mondo, ma in grado di vivere e, quando necessario, saper tirar fuori la capacità di giocare con le regole del mondo, facendo gli interessi di Dio!
Questo essere furbi, tuttavia, non deve mai diventare la regola del nostro comportamento, ma, soprattutto, non deve portarci a scorciatoie poco gratificanti dal punto di vista spirituale o ad azioni decisamente deplorevoli e deleterie per il nostro cammino spirituale.
Mi vengono in mente, con semplicità, i bigliettini che alcuni miei compagni preparavano per i compiti in classe o gli esami (sembra una vita fa, ed, effettivamente, un po’ di tempo è passato): a parte il fatto che alcuni di loro ci mettevano forse più tempo a preparare quei bigliettini di quello che ci avrebbero messo per studiare la lezione, ma il nodo è che in questo modo falsavano il risultato della prova, che era (ed è) quello di farti vedere se le cose le avevi capite e riuscivi a metterle in pratica; la furbizia (verso l’illecito) in questo caso, addirittura, giocava contro di loro, ma per loro era meglio così... spero di essermi spiegato!
A volte, nella vita di tutti i giorni, ci troviamo in situazioni in cui a essere furbi tutti ci possono guadagnare, come in alcune sottigliezze educative con i propri figli (le mamme sono maestre in quest’arte), ma nella maggior parte dei casi, quando ci viene la tentazione di giocare di furbizia bisogna stare attenti perchè si rischia di prendere una strada comoda, ma con pochi ritorni (soddisfazione/cammino spirituale personale) o, come ricorda la citazione di François de La Rochefoucauld, potremmo trovare qualcuno che, più furbo di noi, ce la fa pagare!
Nelle storielle si ammira spesso la furbizia del personaggio principale, come in quella di oggi...
Ciao e buona domenica!
+marco+
Non ce l’ho, ovviamente, con i lasciti che a volte la vita (o la Provvidenza, che dir si voglia) ci fa, ma con quelle cose che si ottengono mettendo in opera quell’astuzia che sconfina spesso anche troppo nell’inganno o, comunque, nell’illecito (fino a quelli che, sempre per sfruttare la crisi di cui sopra, speculano su chi cerca lavoro). Certo, lo stesso Gesù in un passo abbastanza famoso diceva ai suoi discepoli: Siate furbi come serpenti e semplici come colombe! ...a sottolineare che non dobbiamo essere in balia del mondo, ma in grado di vivere e, quando necessario, saper tirar fuori la capacità di giocare con le regole del mondo, facendo gli interessi di Dio!
Questo essere furbi, tuttavia, non deve mai diventare la regola del nostro comportamento, ma, soprattutto, non deve portarci a scorciatoie poco gratificanti dal punto di vista spirituale o ad azioni decisamente deplorevoli e deleterie per il nostro cammino spirituale.
Mi vengono in mente, con semplicità, i bigliettini che alcuni miei compagni preparavano per i compiti in classe o gli esami (sembra una vita fa, ed, effettivamente, un po’ di tempo è passato): a parte il fatto che alcuni di loro ci mettevano forse più tempo a preparare quei bigliettini di quello che ci avrebbero messo per studiare la lezione, ma il nodo è che in questo modo falsavano il risultato della prova, che era (ed è) quello di farti vedere se le cose le avevi capite e riuscivi a metterle in pratica; la furbizia (verso l’illecito) in questo caso, addirittura, giocava contro di loro, ma per loro era meglio così... spero di essermi spiegato!
A volte, nella vita di tutti i giorni, ci troviamo in situazioni in cui a essere furbi tutti ci possono guadagnare, come in alcune sottigliezze educative con i propri figli (le mamme sono maestre in quest’arte), ma nella maggior parte dei casi, quando ci viene la tentazione di giocare di furbizia bisogna stare attenti perchè si rischia di prendere una strada comoda, ma con pochi ritorni (soddisfazione/cammino spirituale personale) o, come ricorda la citazione di François de La Rochefoucauld, potremmo trovare qualcuno che, più furbo di noi, ce la fa pagare!
Nelle storielle si ammira spesso la furbizia del personaggio principale, come in quella di oggi...
MISSIONE IMPOSSIBILE?
Un re dell’antica India condannò a morte un uomo.
Questi lo implorò di condonargli la pena e aggiunse:
"Se il re sarà così misericordioso da risparmiarmi la vita,
nel giro di un anno insegnerò al suo cavallo a volare!".
"Ci sto", disse il re, "ma se alla fine di questo periodo
il cavallo non saprà volare, sarai giustiziato!".
Quando più tardi i familiari gli chiesero come intendeva
realizzare il suo piano, l’uomo rispose:
"Durante questo periodo potrebbe morire il re oppure il cavallo
o, chissà, magari il cavallo imparerà davvero a volare!".
Un re dell’antica India condannò a morte un uomo.
Questi lo implorò di condonargli la pena e aggiunse:
"Se il re sarà così misericordioso da risparmiarmi la vita,
nel giro di un anno insegnerò al suo cavallo a volare!".
"Ci sto", disse il re, "ma se alla fine di questo periodo
il cavallo non saprà volare, sarai giustiziato!".
Quando più tardi i familiari gli chiesero come intendeva
realizzare il suo piano, l’uomo rispose:
"Durante questo periodo potrebbe morire il re oppure il cavallo
o, chissà, magari il cavallo imparerà davvero a volare!".
Ciao e buona domenica!
+marco+
Commenti
Posta un commento